Targha-idea - Morelleschi

Vai ai contenuti

Menu principale:

Sicurezza Stradale


Come è nata l'idea

Segnalare le auto non-assicurate? Un'idea nata da SELEA (già attiva nell'ambito della verifica dei veicoli rubati), che ha oggi il piacere di essere imitata da moltissime aziende. L'idea di leggere le targhe, consultare il database dell'ANIA e segnalare la mancata copertura assicurativa nasce e si concretizza attraverso la collaborazione tra Selea e ANIA, grazie alla quale si poterono iniziare a fare i primi esperimenti in Italia, rendendo palese un dato noto, ma mai accertato: più di 3,5 milioni di veicoli non assicurati, dei quali, però, non c'era comprovata certezza di quanti fossero fermi in garage e di quanti fossero invece realmente in circolazione.



Ovviamente il database di Ania non era stato costruito per una consultazione "massiva", ovvero non era adatto per essere collegato a sistemi veloci di lettura targhe. Si iniziò quindi a ragionare su Server aggiuntivi specificamente progettati allo scopo.

Nel frattempo il Ministero aveva avviato il programma di "dematerializzazione" del tagliando di assicurazione. Fu così che nell'Ottobre 2013, con un decreto legge, il Ministero dei Trasporti e Ania deliberarono per la realizzazione di un Server-database unificato (accessibile alle sole Forze dell'Ordine) all'interno del quale era possibile verificare, in tempo reale, lo stato di copertura assicurativa e di revisione dei veicoli.

Selea, non solo fu l'azienda che in Italia diede vita a tale progetto, ma fu anche quella che per prima ebbe accesso al nuovo database, dando inizio ad un tour di prove su strada su tutto il territorio Nazionale e riscontrando che il fenomeno era presente in egual misura sia al nord che al sud.

Il Ministero e L'ANIA hanno fatto, e stanno facendo, un grande sforzo per rendere quanto più affidabile il database dei veicoli non assicurati e non revisionati. Selea continua a fornire il prorpio contributo al Ministero per segnalare eventuali imperfezioni e migliorare il servizio. Dalle innumerevoli prove di campo che Selea ha effettuato (oltre 1000) può affermare e garantire che il Ministero ha costruito un sistema molto affidabile ed efficiente. Per quanto perfettibile, ad oggi si riscontrano bassissime percentuali di errore inferiori al 2% del segnalato.

Un grande successo per il progetto di sicurezza stradale e soprattutto un grande risparmio di energie e tempo per le Forze dell'Ordine che prima erano costrette a fermare a campione. Oggi, invece, si fermano esclusivamente i veicoli segnalati, senza far perdere tempo e disturbare cittadini in regola.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu